RASSEGNA STAMPA BENESSERE
Salute AGI
9 Maggio 2008
Una ricerca dimostra l'uso sempre piu' diffuso
di vitamine e sali minerali
UN ITALIANO SU TRE PRENDE GLI INTEGRATORI
(AGI) - Roma - Un italiano su tre utilizza integratori alimentari, soprattutto vitami ne, minerali e fermenti lattici.
Ma l'elenco di prodotti che gli italiani acquistano e utilizzano ormai con regolarita' e' veramente lungo, tutti a caccia del benessere psico-fisico (46.1%) ma anche per rispondere a specifiche esigenze di salute (42.8%).
E' quanto emerge da uno studio pr omosso da FederSalus (Federazione Italiana che riunisce le aziende produttrici di prodotti salutistici). Lo studio e' stato realizzato attraverso 505 interviste a Italiani che utilizzano integratori alimentari e prodotti salutistici.
Che si tratti di vitamine, di integratori per diete, di fermenti lattici o di tonici, il "luogo deputato" al loro acquisto e' ancora prevalentemente la farmacia, anche se erboristeria e supermercati sono in crescita.
I motivi? per il canale farmaceutico soprattutto la garanzia di avere prodotti sicuri, per il supermercato la possibilita' di acquistare a prezzi piu' contenuti.
A prescindere dal canale di acquisto, per decidere quelli piu' adatti il medico rimane sempre il punto di riferimento, almeno per il 51.7% degli intervistati, ma uno su tre si affida al metodo fai da te, sia per i prodotti da utilizzare che per i periodi dell'anno in cui farlo.
Integratori di vitamine e minerali in cima alla preferenze degli italiani, ma i prodotti utilizzati sono moltissimi. Sei intervistati su dieci utilizzano integratori da oltre 2 anni.
Che tipologie di integratori alimentari utilizzano gli Italiani? Al primo posto nelle loro scelte gli integratori di vitamine e di minerali (52.5%), ma piu' di un intervistato su tre (36%) utilizza fermenti lattici o integratori energetici sportivi, a base di vitamine, sali minerali, aminoacidi e proteine (14.4%), categoria, questa, che vede un predominio maschile (il 23% degli ut ilizzatori di integratori, contro il 9.9% delle donne).
Ma l'elenco dei prodotti che gli Italiani utilizzano e' veramente lungo: dagli integratori dietetici a base di crusche e altre fibre (8.3%), agli estratti vegetali, come aloe o papaia (7.8%), per arrivare, solo per citare i piu' utilizzati, a ginseng, pappa reale e tonici (7.4%).
Il dato interessante e' che questo consumo, che coinvolge il 32% della popolazione italiana, non deriva da un a moda passeggera. Ben il 62.1% di chi dice di utilizzare integratori, lo fa da oltre due anni, o comunque da piu' di un anno (13.9% ). E se il 45.6% dice di farlo occasionalmente, ovvero in determinati momenti dell'anno, ben il 18.1% dice di utilizzare gli integratori regolarmente, durante tutto l'anno (soprattutto gli uomini, con il 20.6%, contro il 16.8% di donne), mentre il 35.3% lo fa ciclicamente, in relazione a determinate stagioni.
Ma qual e' il profilo del consumatore di integratori alimentari?
Dallo studio promosso da FederSalus emerge che circa due terzi di utilizzatori sono donne (in media il 66.1%, che diventano il 71.6% nel Nord Ovest), con un livello di istruzione medio-alta (51.7%).
Molti sono attenti al benessere: il 42.1% degli utilizzatori infatti svolge un'attivita' sportiva (46.9% di uomini) e il 39.1% segue abitualmente un regime alimentare salutistico.
Il profilo degli utilizzatori, cosi' come il luogo di acquisto, e' specifico a seconda della tipologia di prodotti: dai complessi vitaminici e minerali, utilizzati da Italiani di livello d'istruzione medio-alto (56.8%, con il 63.2% tra i laureati), per una scelta di benessere (57.2%), ai fermenti lattici, i cui consumatori si concentrano di piu' nelle regioni del Nord Ovest (43.6% ) e del Sud (39.7%) e sono rappresentati soprattutto da casalinghe (49.6%).
A comprarli sono soprattutto le responsabili d'acquisto e per farlo si fanno consigliare dal medico, ma uno su tre e' un acquirente "fai da te"
A chi spetta all'interno della famiglia il compito di acquistare gli integratori? Nella quasi totalita' dei casi (85.6%) si tratta del o della responsabile d'acquisto, ovvero di chi fa tutta la spesa per la famiglia e il "luogo" deputa
Fonte: AGI - www.salute.agi.it
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